Con l’arrivo dell’estate, chi soffre di dermatite atopica si trova spesso a fronteggiare dubbi e timori legati all’esposizione al sole. È vero che il sole può migliorare alcuni sintomi? Quali sono le precauzioni da adottare per non peggiorare la situazione cutanea? In questa guida, la Dott.ssa Alessia Maiorino, dermatologa a Salerno specializzata in dermatologia clinica e medicina estetica, risponde ai quesiti più comuni e offre consigli pratici per affrontare l’estate con serenità anche in presenza di pelle atopica.
Cos’è la dermatite atopica
La dermatite atopica è una patologia infiammatoria cronica della pelle, caratterizzata da prurito intenso, secchezza, arrossamenti e talvolta lesioni. Colpisce prevalentemente i bambini ma può persistere anche in età adulta, soprattutto nei soggetti con una predisposizione genetica o con altre malattie allergiche associate come rinite o asma.
I soggetti atopici hanno una barriera cutanea alterata, che li rende più vulnerabili agli agenti esterni, inclusi i raggi solari, la salsedine e il cloro delle piscine.
Il sole: nemico o alleato?
In alcuni casi, una moderata esposizione solare può migliorare temporaneamente i sintomi della dermatite atopica. I raggi UV hanno infatti un effetto immunosoppressivo locale, che può ridurre l’infiammazione cutanea e migliorare l’aspetto delle lesioni.
Tuttavia, un’esposizione eccessiva o non protetta può peggiorare il quadro clinico, soprattutto se la pelle è già irritata o lesionata. Il rischio di ustioni, disidratazione e peggioramento del prurito è concreto, soprattutto nei soggetti con pelle molto sensibile.
Linee guida per l’estate
1. Esporsi con moderazione
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Evitare l’esposizione nelle ore più calde (11:00 – 16:00).
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Preferire le ore del mattino o del tardo pomeriggio per beneficiare dei raggi solari senza stressare la pelle.
2. Usare fotoprotezione specifica
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Scegliere un solare ad alta protezione (SPF 50+), formulato per pelli sensibili o atopiche, senza profumi né conservanti.
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Applicare la protezione almeno 30 minuti prima dell’esposizione e rinnovarla ogni due ore o dopo il bagno.
3. Idratare intensamente
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Dopo ogni esposizione al sole, è essenziale idratare la pelle con un’emulsione lenitiva e ristrutturante.
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Le creme emollienti devono essere applicate anche lontano dall’esposizione solare, almeno due volte al giorno, per mantenere la barriera cutanea in buono stato.
4. Attenzione a sabbia, salsedine e cloro
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Dopo il bagno in mare o in piscina, risciacquare bene la pelle con acqua dolce per eliminare salsedine o cloro.
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Evitare di strofinare la pelle con l’asciugamano: meglio tamponarla delicatamente.
5. Abbigliamento traspirante e naturale
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Indossare abiti in cotone o lino chiari e leggeri, che non irritino la pelle.
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Evitare tessuti sintetici o troppo aderenti che possono provocare sfregamenti e sudorazione.
Quando consultare il dermatologo
Se durante l’estate si nota un peggioramento dei sintomi, la comparsa di lesioni diffuse, infezioni o un prurito incontrollabile, è fondamentale rivolgersi al dermatologo. La Dott.ssa Alessia Maiorino offre consulenze specialistiche presso il suo studio a Salerno per valutare il trattamento più adeguato in base alla situazione clinica individuale
L’estate non deve essere vissuta con ansia da chi ha la dermatite atopica: con le giuste precauzioni e una skincare mirata, è possibile convivere con la malattia e godere del sole in sicurezza. Ogni pelle è unica, e proprio per questo è importante affidarsi a uno specialista in dermatologia che possa offrire un percorso personalizzato.
